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Piero Portaluppi 1888-1967 |
| Allievo di Camillo
Boito e Gaetano Moretti, si laurea in architettura nel 1910. Dopo una iniziale tendenza medievalista e post-secessionista, nel 1922 inizia la collaborazione con le Imprese elettriche Conti, per conto delle quali costruirà un gran numero di centrali idroelettriche, ispirate ai più diversi stili fino al limite della bizzarria. Personaggio brillante e creativo, eclettico e discontinuo, dal segno elegante e sofisticato, a partire degli anni '20 sviluppa un personale approccio all'idea della modernità, aderendo al gruppo "Novecento" con G. Muzio, G. Ponti, M. Sironi, L. Dudreville ed altri (in contrapposizione con futuristi e razionalisti), dimostrando tuttavia una divertita e distaccata conoscenza del lessico delle avanguardie europee, ed avvicinandosi progressivamente all'esperienza razionalista con una chiave di lettura attenta ai valori decorativi. Diverrà preside della Facoltà di Architettura di Milano - quasi ininterrottamente - dal '38 sino al '63. A student of the
important Milanese eclectic architects Camillo Boito and Gaetano Moretti,
Portaluppi graduated in architecture in 1910.After an initial neo-mediaevalist and post-Secessionist period, in 1922 he began to work with the Conti electrical firm, for which he built a large number of hydroelectric generating stations inspired by a range of different styles that sometimes went to the limits of the bizarre. A brilliant and creative personality, eclectic and discontinuous in his approach, he had an elegant and sophisticated style. Beginning from the 1920s he developed a personal approach to the idea of modernity, joining to the group "Novecento" with the architects G. Muzio, G. Ponti and the painters M. Sironi, L. Dudreville, and others (in contrast to the futurists and rationalists), however showing an amused and detached knowledge of the lexicons of the european avant-gardes, taking a progressive approaching to the Rationalist experience with a reading of his own that was attentive to the value of decoration. He was head of the Milan School of Architecture almost continuously from 1938 until 1963. Studi per abitazioni ed uffici di Hellytown (1926) at In questa ed in altre occasioni, nell'approccio al tema della metropoli è manifesta in Portaluppi una intensa - ironica e surreale - tensione immaginifica ed utopica. In this and in other projects, in his approach to the theme of the metropolis Portaluppi shows an evident imaginative and visionary tension that is so exaggerated as to be almost ironically surreal. Studies for dwellings and offices in "Hellytown" (1926) |