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con i Futuristi alla fine del 1913, ed unitamente a Balla - dichiarandosi
"astrattisti futuristi" - firma nel 1915 il manifesto Ricostruzione
futurista dell'universo.
Artista-artigiano
per eccellenza, alla fine degli anni dieci avvia l'attività della
propria "Casa d'Arte" a Rovereto.
Pittore e grafico,
specialista nell'uso del legno e della stoffa in tutta una gamma di applicazioni
che vanno dalla grafica, alla pubblicità, all'arredamento, all'allestimento
scenografico, nella sua opera è definito un mondo di metafisica
meccanica, spesso animato da una tensione magico-favolistica nelle cadenze
delle sue puriste geometrie elementari, quasi da stupefatto primitivo
del nostro tempo.
Nel 1916 progetta
visioni architettoniche come "Padiglioni plastici futuristi",
teorizzando circa una ipotesi di architettura dinamica (citta aerea).
Negli anni '20 progetta
un edificio-statua dedicato a Marinetti e successivamente definisce il
concetto di "architettura pubblicitaria", concretizzandolo in
un avanzato studio dell'applicazione dei caratteri tipografici nell'architettura.
DEPERO
Depero
came into contact with the Futurists at the end of 1913 and in 1915 as
one of the "Futurist Abstractists" along with Balla, he signed
the Futurist Reconstruction of the
Universe manifesto.
An artist and artisan par excellence, at the end of the first decade of
the new century he set up his own "Art House" in the town of
Rovereto in northern Italy.
A painter and graphic artist, he specialised in working with wood and
textiles and in a range of different applications from graphics to advertising,
furnishings and theatre design.
His work defines a world functioning by a metaphysical fom of mechanics,
and the cadences of its purist, elemental geometries are frequently animated
by a tremendous, magical sense of tautness - almost as though in the dreams
of some dazed latter-day primitive of our own time.
In 1916 Depero drew a number of architectural visions, called "Plastic
Futurist Pavilions", in which he proposed his hypothetical dynamic
architecture (Aerial City) .
During the Twenties he designed a building in the form of a statue in
honour of Marinetti; later he worked out a conception of a "Promotional
Architecture" which he exemplified in the form of ground-breaking
investigations of how typography could be applied to architecture.
Padiglione
del libro per le case editrici Bestetti, Tuminelli e Treves (1927) em
Esemplare realizzazione del concetto di architettura pubblicitaria
realizzato in occasione della II Biennale internazionale di Arte Decorativa
a Monza, che troverà seguito in quelli progettati per la sua Casa
d'Arte e per la ditta Campari nel 1930.
An examplary
illustration of the concept of Promotional Architecture created for the
International Bienniale Exhibition of Decorative Art in Monza, and which
was followed by others Depero designed for his Art House, and for the
Campari firm in 1930.
Book
Pavilion for the Bestetti, Tuminelli, and Treves publishing housesone
(1927)
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