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Studia architettura
a Milano ove risiede sino al 1915, lavorando nello stesso studio di Sant'Elia
e con lui esponendo nel gruppo Nuove Tendenze.
Pur non ufficialmente collegato al movimento futurista, è innegabile
l'appartenenza della sua proiezione d'immaginazione ad una scala metropolitana
che appare mutuata da quella di Sant'Elia, con una evidente preferenza
per scelte formali stereometriche e protorazionali.
Dopo la prematura morte dell'amico si trasferisce in Svizzera, abbandonando
definitivamente nei suoi successivi progetti ogni riferimento all'esperienza
pre-futurista.
Achille
Funi, RITRATTO DI MARIO CHIATTONE [particolare] (1924) ch Chiattone studied architecture in Milan
and lived there until 1915, where he worked in the same office as Sant'Elia,
exhibiting with him as part of the "Nuove Tendenze" group.
Whilst he was not officially part of the Futurist Movement the way in
which he chose to project his imagination on a metropolitan scale and
which he seems to have picked up from Sant'Elia, undeniably places him
within it, with his evident preference for stereometric and proto-rational
forms.
After the premature death of his friend he moved to Switzerland, and in
his later projects he definitively abandoned any further reference to
this proto-Futurist experience.
Cattedrale (1914)
ch
Esibizione di valori formali puri, questa architettura di Chiattone sembra
presagire le esperienze deco ed i volumi degli 'skyscrapers' americani.
A display
of pure formal values, this architecture by Chiattone seems to presage
the Art Déco experience and the volumes of American skyscrapers.
Cathedral
(1914)
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