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Rappresenta
una delle figure di maggiore spicco nell'ambito della pittura futurista.
Sottoscrive nel 1910 assieme a Boccioni, Carrà Russolo e Severini
il "Manifesto dei pittori futuristi e La pittura futurista - manifesto
tecnico".
Artista costantemente in bilico tra astrattismo e figurativismo, si occupa
di architettura intesa come "nuovo spazio" da sperimentare,
in stretta connessione con le altre arti, nella Ricostruzione
futurista dell'universo (oggetto di un manifesto redatto nel
1915 assieme a Depero): in tale ambito si motiva il suo spiccato interesse
verso l'ambiente dell'uomo, per i mobili e l'arredamento.
Tra i numerosi progetti spiccano nel 1912 casa Löwenstein,
negli anni '20 i disegni per la propria casa-studio (aperta al pubblico
la domenica!) ed i decori del Bal Tic-Tac, nonchè progetti di mobili
"letterali", fiori tridimensionali e arredi per bambini.
Fuoriesce polemicamente dal futurismo nella metà degli anni 30.
GIACOMO
BALLA (1925) Balla
was one of the most outstanding figures in Futurist painting.
In 1910 with Boccioni, Carrà, Russolo and Severini he signed the
"Manifesto of Futurist Painters and the Technical Manifesto of Futurist
Painting".
An artist continuously in equilibrium between abstraction and figuration,
and a Futurist from the first, his concept of architecture was as "new
global space" in which to experiment, in close connection with the
other arts, with the Futurist
Reconstruction of the Universe
(this was the declared objective of a manifesto he drew up in 1915 with
Depero).
In this new zone he developed his own particular interest in the domestic
landscape, in furniture and interior design.
Notable among his numerous projects are the Löwenstein house of 1912,
some sketches of the 1920s for his own house/studio (which is now open
to the public every Sunday!) and his decorations for the Bal Tic-Tac Clubas
well as projects for what he called "literal furniture”, three-dimensional
flowers, and furniture for children.
In the mid-Thirties Balla angrily broke away from Futurism.
Studio di casa-atelier (1925 c.) ga
Schizzo in bianco e nero per un edificio a tre piani, dinamica trasposizione
sul piano architettonico delle contemporanee ricerche pittorico-ambientali
di decomposizione astratta della scatola prospettica, al di fuori di ogni
logica statica e funzionale.
An example
of the unified conception with which Balla designed interiors: dimensions,
orientations and functional categories merge in a unique spatial continuum.
Interior
design for a hall (1925 c.)
Arredamento di salone - progetto (1918) ff
| Esemplificativa rappresentazione
della concezione unitaria con cui Balla concepisce lo spazio interno,
in cui dimensioni, orientamenti e categorie d'uso si fondono in un
unico continuum spaziale. |
| A typical
example of the unifying conception by means of which Balla conceives
of the interior space in which dimensions, directionalities and functional
categories are all based on a single spatial continuum. |
Project for the
interior of a salon (1918)
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